Ogni rivendicazione va documentata con ricevute e pezze di appoggio.
È compito del medico legale esaminare con compiutezza il danneggiato e descrivere la natura e l’entità delle lesioni ed indicare la percentuale di invalidità permanente riscontrata, per quest’ultima occorre munirsi anche di relazioni di medici specialisti e di medici legali di parte. Il danno è risarcibile a prescindere dalle ripercussioni sulla capacità di produrre reddito del danneggiato, quindi rientrano tra gli aventi diritto all’indennizzo anche i soggetti che non lavorano come i disoccupati, i bambini e i pensionati.
Il criterio di calcolo dello stesso varia da Tribunale a Tribunale e anche in relazione all’entità dei postumi permanenti. Essenziale per la valutazione del danno è anche l’età del danneggiato, più egli è giovane e più avrà diritto ad essere risarcito per lesioni permanenti, secondo le tavole di mortalità e lesioni dedotte dall’ISTAT. Se il danneggiato è un minore si dovrà ricorrere anche a criteri equitativi per valutare l’incidenza futura dei postumi permanenti su un’attività lavorativa non ancora delineata.
Spetta sempre comunque il DANNO BIOLOGICO.
È da ricordare che, per la liquidazione dei danni permanenti ad un minore o ad un incapace di intendere e di volere, è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare. 

 

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