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Si opera alla caviglia esce con la tibia fratturata

Empoli: un intervento con gravi complicazioni che la paziente ha denunciato, ottenendo un risarcimento di quarantamila euro da parte dell’Asl Toscana di Marco Pagli

EMPOLI. Va ad operarsi alla caviglia ed esce con una frattura alla tibia. Un intervento con gravi complicazioni che la paziente ha denunciato, ottenendo un risarcimento da parte dell’Asl Toscana Centro. L’accaduto risale al gennaio 2013 e il risarcimento è stato di 40mila euro «a saldo, stralcio e totale soddisfazione di ogni pretesa». All’epoca l’azienda sanitaria di riferimento era ancora la 11 di Empoli. La signora era stata ricoverata per un intervento di artrodesi della caviglia destra in una delle strutture ospedaliere del territorio. Si tratta di una operazione che viene proposta in caso di trauma in alternativa all’applicazione di una protesi. In sostanza, si tratta di bloccare la caviglia a novanta gradi in modo da renderla stabile.

Un intervento praticato frequentemente, ma che può presentare delle complicazioni dal momento che l’iter prevede l’inserimento di una placca a ponte che sormonta tutte le ossa della caviglia e che serve a «far incollare la tibia all’astragalo e l’astragalo al calcagno». Alla placca sono applicate delle viti che bloccano il movimento. Le complicazioni si sono presentate durante quell’intervento con una frattura iatrogena della tibia. Così nel marzo del 2016, dopo gli accertamenti del caso, la paziente ha presentato richiesta di risarcimento per asseriti danni fisici all’Asl Toscana Centro. Come riporta la delibera che autorizza il risarcimento da 40mila euro, l’intervento risale al periodo in cui l’azienda sanitaria locale «non era coperta da alcuna polizza assicurativa Rct (cioè quella polizza che copre i danni involontari causati a terzi)».

L’accordo tra le parti ha valore liberatorio solo in seguito all’avvenuto pagamento della somma pattuita, che verrà versata dall’azienda dopo l’acquisizione della documentazione originale riguardante le spese sanitarie sostenute per il sinistro. In questi giorni, inoltre, l’Asl Toscana Centro ha dato il via libera al risarcimento ad un’altra paziente che ha riportato danni a seguito di un intervento di ernioplastica inguinale. In particolare a risultare danneggiato è stato il nervo genito femorale. L’operazione risale al settembre 2014 ed è stata effettuata in una struttura ospedaliera dell’ex Asl 11. La paziente ha presentato richiesta di risarcimento nel giugno del 2016 e in questi giorni è arrivata l’autorizzazione al risarcimento. Quest’ultimo è stato fissato in 13mila euro.

Fonte:http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2017/11/04/news/si-opera-alla-caviglia-esce-con-la-tibia-fratturata-1.16078377