Le Frequently Asked Questions, conosciute più semplicemente attraverso la sigla F.A.Q., sono una serie di risposte che vengono date alle domande che più frequentemente vengono poste dagli utilizzatori di un determinato servizio.

Di seguito alcune di queste.

Chi è e cosa fa un medico legale?

È un medico, che si occupa di medicina legale e ha requisiti giuridici, che fa da “ponte” tra giurisprudenza e la medicina. Si interessa di valutare e quantificare il danno subito.

Cos'è la visita medico-legale?

È una visita medica per stabilire se e quanto un soggetto ha subito un danno che ha determinato un esito invalidante; cioè ha lasciato una patologia o malattia che non è più suscettibile di guarigione.

Cosa occorre per effettuare la visita medico-legale?

Per effettuare la visita medico-legale si deve sottoporre all’attenzione del medico tutta la documentazione sanitaria in proprio possesso relativa al sinistro, certificazioni mediche sia di pronto soccorso che di medici di base o specialisti che hanno preso in cura il soggetto e tutta la documentazione relativa ad esami di diagnostica strumentale che si sono effettuati. Inoltre bisogna presentare le fatture relative alle prestazioni mediche effettuate, ai farmaci o presidi medico- chirurgici acquistati, alle terapie fisiche e tutto ciò che può rientrare nelle spese sostenute per curare il danno subito.

Chi ha necessità di una visita medico-legale?

La visita e la relazione medico-legale sono fondamentali per quei soggetti che devono effettuare visite medico-legali presso fiduciari di società di assicurazione per ottenere risarcimenti a seguito di incidenti stradali.
La visita e la relazione medico-legale sono fondamentali anche per quei soggetti che hanno contenziosi con società di assicurazione che non vogliono o vogliono solo parzialmente risarcire il danneggiato anche se hanno già un avvocato che ha aperto una causa avanti il giudice istruttore o di pace.

Quando fare la visita medico-legale?

Una corretta valutazione del danno biologico subito dovrebbe essere effettuata a una distanza temporale adeguata dal sinistro; una valutazione troppo precoce potrebbe indurre la società di assicurazione a credere che la guarigione sia avvenuta senza postumi dato il breve lasso di tempo trascorso tra sinistro e valutazione medico-legale. D’altra parte anche un spazio temporale eccessivo tra le due, potrebbe indurre a pensare che il danneggiato voglia “sfruttare” l’assicurazione al fine di farsi risarcire visite e terapie per altre patologie che non riguardano dal danno subito.

Che cos'è la relazione medico-legale?

La relazione medico-legale è uno scritto sulla quale il medico legale espone dettagliatamente la storia (anamnesi) dell’evento traumatico o della cura mal condotta e tutte le terapie che il soggetto ha effettuato; riferisce quindi i disturbi che accusa il soggetto e descrive quanto è emerso dalla visita medica effettuata. Termina con un ragionamento che porta a trovare un rapporto di causalità tra disturbi soggettivi e obiettività clinica e sinistro subito, per concludere con la valutazione quantitativa del danno biologico residuo, dei periodi di inabilità e delle spese sostenute.

A cosa serve una perizia medico legale?

Una perizia medico legale è necessaria in tutti quei casi dove si devono valutare eventuali danni e/o invalidità conseguenti ad un sinistro subito. A seguito della perizia medica verrà infatti attribuito un punteggio che concorrerà a decidere quale sarà l’indennizzo spettante. Inoltre in caso di contenzioso giudiziario, una consulenza tecnica di parte, offre elementi tecnici indifondamentaliper poter intraprendere una trattativa migliore, acquisendo una posizione più forte e vantaggiosa.

Quanto costa una perizia medico legale o una consulenza tecnica di parte?

Il nostro Studio offre gratuitamente una valutazione preliminare delle varie situazioni di danno. Al momento del conferimento dell’incarico, dopo aver preso visione del caso, lo studio comunica preventivamente l’onorario al cliente, al fine di una sua informata accettazione dello stesso.

La perizia medico legale e la consulenza tecnica di parte sono rimborsabili?

La Legge e la Giurisprudenza indicano chiaramente che le spese per perizie e/o consulenze del medico legale, sono rimborsabili da parte della Compagnia di controparte. Nel campo dell’infortunistica stradale l’utente dovrebbe essere informato dalle stesse Compagnie debitrici che in caso di “risarcimento diretto” , la perizia medico legale di parte, prodotta dall’assicurato, rientra tra le spese risarcibili.

Che differenza c'è tra certificazione e relazione medico-legale?

La semplice certificazione che attesti uno stato di invalidità è un certificato che riporta la diagnosi finale, e la dichiarazione di necessità di quantificazione del danno in sede adeguata.
La relazione medico-legale, un’ esame obiettivo e un ragionamento, porta alle conclusioni di valutazione del residuo danno biologico (l’esito invalidante) e ad una quantificazione dei periodi di inabilità totale e parziale (assenza dal lavoro e periodi in cui il soggetto non abbia potuto essere pienamente efficiente), nonché alla corretta valutazione delle spese mediche sostenute per curare la patologia che ha esitato nei postumi invalidanti.

È meglio la certificazione o la relazione medico-legale?

È sicuramente meglio la relazione medico-legale in quanto completa di tutte le notizie relative al danno subito e riporta la valutazione percentuale del danno biologico nonché dei periodi di inabilità e delle spese sostenute. Inoltre in sede giudiziaria e assicurativa è la sola ad essere accettata.

Quando viene consegnata la relazione medico-legale?

Per ottenere la relazione medico-legale bisogna attendere generalmente una quindicina di giorni, in quanto serve tempo per elaborarla da parte del medico-legale.

Come si svolge una consulenza medico legale e quali obiettivi si propone di conseguire. Cos'è la perizia medico legale? Perché richiederla?

La perizia medico legale ha lo scopo di riferire a un’autorità ufficiale o incaricata gli elementi necessari al fine di definire che cosa ha causato danno al soggetto, le probabili cause e conseguenze oggettive dell’evento, eventuali responsabilità civili e penali, e diritto a risarcimento. In tale situazione si colloca anche la consulenza medico-infortunistica che riguarda gli accertamenti necessari su lesioni conseguenti a infortuni di ogni genere: domestici, sul lavoro, stradali, ecc.

Come si articola la perizia

Il medico, incaricato della perizia, deve essere preferibilmente in possesso della specializzazione in “Medicina Legale e delle Assicurazioni”, la quale si consegue frequentando un master universitario. La perizia medico legale costituisce, per noi, la materia prima sulla quale basare il calcolo del danno e le richieste da rivolgere al responsabile. Il nostro studio, infatti, ha il preciso compito di “tradurre” in denaro le valutazioni e le altre osservazioni tecniche contenute nella relazione che è predisposta dal medico.

Le parti essenziali di una perizia sono quattro:

– Il Preambolo, in cui sono riportati: la sede giudiziaria del caso, il numero del procedimento, il nome dell’indagato o quello delle parti in causa (in sede civile), il magistrato che ha conferito l’incarico, la data dello stesso, il nome della persona danneggiata.
– La Parte analitica, in cui si riportano: i dati delle circostanze del fatto, i dati della documentazione medica e medico-legale, i dati degli accertamenti effettuati direttamente dal perito, o da lui disposti (visite medico-legali con eventuali esami strumentali, specialistici e di laboratorio).
– Le Considerazioni medico-legali: ricostruzione della storia clinica della malattia che ha richiesto la perizia medica e identificazione delle eventuali complicanze, descrizione delle conseguenze dell’intero processo con precisa definizione diagnostica e prognostica dei danni e dei postumi, analisi medico-legale della condotta professionale dei sanitari tenendo conto della natura delle singole prestazioni, dei ruoli e del livello di competenza degli operatori sanitari, valutazione penale o civile del danno alla persona; eventuale valutazione del tempo presumibile di sopravvivenza a fini civilistici, in i casi di morte anticipata rispetto al prevedibile decorso della malattia.

Quale documento serve per effettuare un corretto vaglio?

Per un corretto vaglio serve tutta la documentazione medica disponibile relativa al periodo che va da quando sono sorti i primi sintomi fino a quando si sono stabilizzati o risolti, ed in particolare cartelle cliniche, referti medici e ospedalieri, certificazioni e prescrizioni di eventuali cure o esami, cronistoria dettagliata di quanto è avvenuto con dovizia di particolari e descrizione dei sintomi residui.

In cosa consiste il vaglio?

Il vaglio consiste in un esame approfondito della documentazione medica e della cronistoria prodotta dal cliente ove si individuano gli eventuali errori sanitari della struttura e del singolo professionista. Durante il vaglio i medici legali devono analizzare tutta la documentazione ponendosi le seguenti domande:
• Il medico ha effettuato una errata diagnosi?
• Vi è stata negligenza e/o imperizia del medico?
• Vi è stata negligenza da parte dell’equipe sanitaria?
• L’intervento chirurgico è stato eseguito male o è stato effettuato in ritardo?
• Il danno è stato causato da una lacuna nelle sue conoscenze professionali?
• Sono stati somministrati farmaci non appropriati al trattamento della patologia?
• Vi è stata disorganizzazione della struttura ospedaliera?

Viene infine fornito un parere giuridico di opportunità ed adeguatezza delle eventuali richieste risarcitorie alla luce della attuale giurisprudenza.

A cosa serve la cartella clinica?

La cartella clinica è il documento fondamentale in quanto raccoglie le motivazioni che hanno determinato il ricovero, inoltre vi è un’accurata e dettagliata descrizione di notizie relative al periodo di degenza quali: notizie dello stato di salute del paziente (anamnesi prossima – remota ), i referti delle analisi e delle visite effettuate, in caso di intervento la scheda con indicazione delle modalità operatorie e una relazione accurata di quanto è avvenuto all’interno della sala operatoria, il consenso informato, la lettera di dimissione rivolta al medico curante.

Cosa devo scrivere nella cronistoria?

La cronistoria deve contenere in modo succinto ma preciso l’evolversi degli eventi che hanno interessato la persona in ordine cronologico , avendo cura di non trascurare dettagli importanti, a partire dal descrivere brevemente la propria persona prima dell’eventuale errore medico, tutti i dettagli dei momenti in cui si relazionava con i medici e descrivendo la propria persona come e cosa è cambiato dopo l’evento lesivo.
Al termine di tale elenco è opportuno che il cliente indichi le conseguenze che allo stato lamenta e dove ritiene che il medico possa aver sbagliato.
In poche parole la cronistoria deve contenere ciò che il paziente direbbe se si trovasse di fronte il medicolegale per la perizia perché una cronistoria esauriente e precisa aiuta chi dovrà esaminare il caso ad inquadrare meglio la questione medica ed il danno sofferto.

Perché affidare la tua pratica alla nostra società?

• La tranquillità di affidare la pratica ad un team di esperti in responsabilità medica con un’esperienza maturata nel tempo.
• La tranquillità di una garanzia assoluta che il nostro compenso e quello dei medici che lavorano per la vostra richiesta verrà percepito solo in caso di esito positivo della richiesta.
• La tranquillità della garanzia di copertura di tutte le spese anche legali nel caso dovessimo perdere una causa.
• La tranquillità di avere i migliori esperti tecnici e legali per ottenere il tuo risarcimento in tempi rapidi questo perché siamo specializzati in questa materia e quindi se i nostri tecnici riscontrano la responsabilità sanitaria procediamo in modo veloce ed efficace, quando è possibile, agiamo ai sensi dell’art..696 bis c.p.c. Nel 60% dei casi di responsabilità medica si arriva ad una definizione di un risarcimento a seguito dell’espletamento della cosiddetta c.t.u. (consulenza tecnica di ufficio) ossia quella consulenza tecnica disposta dal giudice e che mira ad individuare se esiste la responsabilità del medico.
• Lavoriamo in tutta Italia ma abbiamo una sola sede in Italia operativa, questo ci permette di essere assolutamente imparziali, i professionisti che lavorano o vivono nella stessa città dove ha sede la struttura ospedaliera responsabile del danno, sono spesso legati da rapporti professionali e di amicizia con i medici coinvolti. Proprio per evitare questi problemi di incompatibilità e conflitto di interessi la nostra equipe è formata da Avvocati e Medici legali specializzati.

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