Il termine entro cui si può far valere il proprio diritto alle prestazioni sanitarie ed economiche nei confronti dell’INAIL è di tre anni che decorrono, per la maggioranza dei casi, dal momento dell’infortunio.

Il termine entro cui si può far valere il proprio diritto alle prestazioni sanitarie ed economiche nei confronti del datore di lavoro è di dieci anni, che decorrono, per la maggioranza dei casi, dal momento dell’infortunio.

ARTICOLO 2087 DEL CODICE CIVILE

L’articolo 2087 del Codice civile enuncia che: il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei propri lavoratori. Ai fini della sicurezza il datore di lavoro è obbligato ad adottare le misure di prevenzione previste dalla legge in relazione alla tipologia dell’attività esercitata e ad adottare tutte le altre misure necessarie per proteggere i suoi lavoratori ma non è obbligato a sostituire le tecniche di lavorazione se i sistemi adottati sono idonei a garantire un’elevata sicurezza. Se dispone di più sistemi di prevenzione di eventi dannosi è tenuto ad adottare quello più idoneo a garantire un maggior livello di sicurezza, non è ammissibile infatti, in tema di tutela dell’integrità psichica e fisica del lavoratore e della sua vita, fare una valutazione tra costi e benefici. L’imprenditore risponde anche nel caso in cui il lavoratore sia vittima di infortunio per negligenza in quanto non ha vigilato sulle attività del dipendente a meno che non dimostri che l’evento dannoso è stato provocato da una condotta dolosa del lavoratore stesso oppure il comportamento del dipendente presenti caratteri atipici, ed eccezionali, rispetto alle direttive ricevute, tanto da considerarsi causa esclusiva del danno subito.

Nell'infortunio sul lavoro il datore di lavoro ha due tipi di responsabilità:

Responsabilità Contrattuale

Nella responsabilità contrattuale l’onere della prova spetta al datore di lavoro che deve dimostrare di aver adempito alle sue responsabilità. Il lavoratore dovrà invece allegare e provare l’esistenza dell’obbligazione lavorativa, del danno ed il nesso causale tra loro. Il lavoratore, in questi casi, ha il diritto di astenersi dall’attività lavorativa se questa gli può arrecare danni alla salute.

Responsabilità Oggettiva

Nella responsabilità oggettiva il datore di lavoro non è esente da responsabilità anche dimostrando di aver adottato tutte le misure necessarie ai termini di legge e quelle dettate dalla comune prudenza per proteggere i lavoratori.

Danno Differenziale

La differenza tra l’indennizzo, dell’istituto provvidenziale, percepito dal lavoratore infortunato e la somma che gli spetta, in caso di responsabilità del datore di lavoro, dallo stesso.

Onere probatorio

È la prova del mancato adempimento, da parte del datore di lavoro, dell’obbligo di sicurezza nei confronti dei lavoratori. Spetta al datore di lavoro dimostrare il contrario e l’eventuale concorso di colpa del lavoratore. Il dipendente deve provare l’esistenza dell’obbligazione lavorativa, del danno ed il nesso causale tra gli stessi.

Liquidazione

Viene effettuata tenendo conto dell’indennizzo già percepito in sede amministrativa.

Il danno risarcibile

A seguito della mancata adozione delle cautele imposte dalla legge ai fini della sicurezza dei lavoratori il datore di lavoro può incorrere in sanzioni di tipo penale e nel risarcimento del danno subito dal lavoratore. Prima di tutto viene risarcito il danno biologico ovvero la menomazione, fisica e mentale, subita dal soggetto senza tenere conto dell’ incidenza sulla capacità di produrre reddito; viene poi risarcito il pregiudizio patrimoniale sofferto dal danneggiato che consiste nel mancato guadagno causato alla mancanza dal lavoro per malattia o l’eventuale perdita del lavoro. A questi risarcimenti viene poi aggiunto il danno emergente ovvero tutte le spese vive sostenute derivanti dall’ infortunio stesso. Qualora il datore di lavoro abbia violato l’articolo 2087 del C.c. è tenuto anche al risarcimento del danno differenziale, ed eventualmente anche al danno morale.