Benchè la legge italiana stabilisca che ogni mezzo a motore che circola su strada debba essere obbligatoriamente assicurato, in Italia esistono dai 3 ai 4 milioni di veicoli non assicurati; per questo motivo esiste un Fondo di garanzia che risarcisce le vittime della strada coinvolte in incidenti stradali causati da mezzi non identificati o non assicurati. Il fondo, presente su territorio nazionale attraverso Compagnie Assicuratrici designate, garantisce il risarcimento ai danneggiati ed è gestito dalla Consap. Per visualizzare l’elenco delle compagnie regione per regione consultate il sito della Consap S.p.A.

CONSAP S.p.A

RC Auto

La responsabilità civile verso terzi prevista dagli articoli 2054 del C.c. e 91 comma 2 del codice della strada prevede che ogni veicolo a motore che non si muova su rotaie (compresi filoveicoli e rimorchi) e che percorre strade di uso pubblico o aree a queste equiparate debbano essere coperti da assicurazione. Questa copertura assicurativa deve contenere le minime garanzie patrimoniali verso terzi, (Codice delle Assicurazioni Private) a cominciare dai massimali minimi obbligatori e dalle norme di tutela a favore delle persone trasportate qualunque sia il titolo del trasporto. Gli articoli 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni contengono le norme che regolano il risarcimento del danno biologico lieve e non lieve (lesioni di lieve e grave entità); Art 139: “Agli effetti di cui al comma 1 per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla capacità di produrre reddito”. Nell’ultimo comma dell’articolo 144 invece si tratta dei termini di prescrizione per il risarcimento del danno che cade in prescrizione dopo due anni.
Nel caso in cui la vittima, coinvolta in un incidente causato da un veicolo a motore, venga meno la capacità reddituale questa è legittimata a chiedere anche un danno patrimoniale derivante dal cambio del reddito o dalle modificate capacità di creare ricchezza per se e per chi dipenda da lui. Nell’articolo 137, che tratta appunto del risarcimento del danno patrimoniale vengono indicate le metodologie di calcolo presuntivo del danno futuro.