DANNO BIOLOGICO
Riguarda chiunque subisca una lesione all’integrità fisica, indipendentemente dal suo ruolo nella società e dall’attitudine a produrre reddito, esso discende da un principio costituzionale che è il diritto alla salute e, quindi, all’integrità psicofisica di ciascun cittadino. La legislazione prevede il risarcimento di tale danno in caso di menomazione, condizione più restrittiva della lesione. La lesione è la modificazione peggiorativa dello stato fisico o psichico; la menomazione e la compromissione, dovuta alla lesione, dell’efficienza psico-fisica utilizzabile per le esigenze della vita vegetativa o di relazione.
DANNO DA PERDITA DI REDDITO
In particolare per coloro che sono professionisti, artisti o imprenditori (riferito non soltanto al proprio lavoro diretto); si considera incluso “danno da incapacità lavorativa specifica” quando le lesioni subite incidono sulla capacità del soggetto di continuare a svolgere la propria attività lavorativa, provocando una contrazione del reddito.
DANNO DERIVANTE DALLA MORTE DI UN CONGIUNTO STRETTO
Il superstite interviene per un diritto proprio indipendentemente dall’eredità spettante.
Tale danno può configurarsi come danno materiale, quando si manifesta una perdita di sostentamento al superstite o mancata contribuzione del defunto alle esigenze del nucleo famigliare. Come danno morale, per la perdita della relazione. La giurisprudenza su queste voci principali di danno inserisce molte distinzioni, che però fondamentalmente si riferiscono a questo schema. 

 

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